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ingresso gratuito riservato ai soci:
tessera
annuale 5,00
euro.
Per gli spettacoli dal vivo e' richiesto un contributo
per gli artisti (consigliato 3,00 euro)
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| 2010 |
marzo |
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sabato 6
domenica 7
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In occasione dell'iniziativa SAPORE DI MARE SOSTENIBILE,
sabato 6 e domenica 7 marzo sono in programma film e documentari sul
tema e le problematiche della pesca e sullavita dei pescatori.
scarica l'opuscolo informativo e ilprogramma in versione stampabile [pdf 100kb]
PROGRAMMAZIONE FILM E DOCUMENTARI:
sabato 6
sala cinema:
ore 18.30
- videoproiezione
LA TERRA TREMA
di Luchino Visconti, Ita 1948, 160', b/n, lingua: siciliano
Ispirato al
capolavoro del verismo italiano I Malavoglia di Giovanni Verga: Aci
Trezza, porticciolo vicino ad Acireale. La famiglia Valastro vive
poveramente di pesca, attività controllata da grossisti senza scrupoli.
Il figlio maggiore dei Valastro, 'Ntoni, protesta contro i loro abusi,
ma la sua è una rivolta che rimane solitaria. Visconti ha conservato
del romanzo l'ambientazione siciliana, il nome del protagonista,
'Ntoni, e le linee generali della trama. Il tema principale della
storia è quello di una rivolta individuale che si arresta davanti ad
una società classista. Nel film, a differenza del romanzo, non siamo di
fronte però ad una oscura fatalità, ma ad un sistema di oppressione
economica i cui responsabili sono chiaramente indicati. La legge che
regna in questo povero paese sottosviluppato è quella dello
sfruttamento capitalista. (fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/La_terra_trema)
ore 22.00
- videoproiezione
L'UOMO DI ARAN
di Robert J. Flaherty, GB 1934, 77', b/n, v.o. sub.Ita
E' la storia
di una famiglia di pescatori che vive su una delle isole di Aran. In
una terra inospitale e dura viene descritta la vita di persone forti ed
indipendenti abituate a lottare contro gli elementi della natura ed a
rispettarla. (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_di_Aran).
Flaherty è un maestro del "genere" documentario, ha quasi sempre
lavorato ai margini dell'industria cinematografica. Figura atipica e
solitaria di cineasta, i suoi film migliori sono caratterizzati da una
lunga gestazione temporale in sede di sceneggiatura e montaggio. I
luoghi remoti e selvaggi da lui filmati evidenziano un intento
antropologico volto a far conoscere al pubblico - europeo e americano
in particolare - la presenza di valori umani universali anche in
regioni povere e apparentemente disabitate. L'intento antropologico non
esclude un montaggio sapiente e "poetico" delle immagini; la
sceneggiatura, i set naturali e le azioni dei protagonisti sono curati
rigorosamente. Flaherty considera il "genere" documentario superiore al
cinema di finzione: quest'ultimo genere per il regista ha delle
limitazioni (divismo, intrecci convenzionali e attrattive commerciali)
che ne impediscono la totale libertà espressiva.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_J._Flaherty)
spazio videotv:
dalle 20.00/21.30 documentari di Vittorio De Seta
VINNI LU TEMPU DE LI PISCISPATA, 11', 1954
CONTADINI DEL MARE, 10', 1955
PESCHERECCI, 11', 1958
Dopo aver
studiato architettura, Vittorio De Seta, si dedica all'attività di
sceneggiatore e documentarista. I documentari che realizza negli anni
cinquanta, ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, descrivono
con potente espressività le dure condizioni di vita del proletariato
meridionale.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_De_Seta)
ore 21.30
L'INCUBO DI DARWIN
di Hubert Sauper, Austria/Belgio/Francia 2004, 107', documentario
Quante volte
avete comprato il filetto di persico al supermercato? Sapevate che per
farvelo avere fresco e conveniente, hanno distrutto il lago Vittoria,
il più grande lago africano? introdotto artificialmente,per un semplice
esperimento scientifico/commerciale, il Pesce Persico del Nilo in breve
tempo provocò l'estinzione di quasi tutte le razze ittiche locali:
questo vorace predatore d'acqua dolce si è moltiplicato così
rapidamente che il suo filetto bianco oggi viene esportato in tutto il
mondo. Enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per
caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al
sud...Sono fucili kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre
dimenticate che si combattono nel del continente africano. Il boom
delle multinazionali del cibo e delle armi ha creato una diabolica
alleanza globale sulle rive del più grande lago tropicale del
mondo."Avrei potuto fare lo stesso film in Sierra Leone, solo che lì al
posto del pesce ci sarebbe stato un diamante, in Honduras una banana
mentre in Libia, Nigeria o Angola ci sarebbe stato il petrolio.
domenica 7
spazio videotv
ore 11.00 documentari di Vittorio De Seta
VINNI LU TEMPU DE LI PISCISPATA, 11', 1954
CONTADINI DEL MARE, 10', 1955
PESCHERECCI, 11', 1958
Dopo aver
studiato architettura, Vittorio De Seta, si dedica all'attività di
sceneggiatore e documentarista. I documentari che realizza negli anni
cinquanta, ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, descrivono
con potente espressività le dure condizioni di vita del proletariato
meridionale.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_De_Seta)
ore 11.45
- videoproiezione
IL VECCHIO E IL MARE
di Aleksandr Petrov, 1999, 48', animazione
Tratto
dall'omonimo romanzo di Hernest Hemingway, è un corto d'animazione del
1999, diretto da Aleksandr Petrov e vincitore di svariati premi tra cui
l'Oscar come miglior corto d'animazione del 2000. Utilizzando una
tecnica estremamente complessa Petrov ha dipinto 29.000 fotogrammi su
pannelli di vetro, facendo uso delle dita. Il risultato è straordinario
e si rimane sopraffatti dalla bellezza e dalla profondità dell'opera
che coniuga immaginazione, creatività e tecnica. Il vecchio e il mare
narra la storia di Santiago, un vecchio e umile pescatore cubano che da
ottantatre giorni non riesce a pescare neanche un pesce. Per lui questa
diventa un ossessionante maledizione da spezzare assolutamente. Così,
con il supporto morale del suo vecchio aiutante Manolo e con il mitico
esempio di Joe Di Maggio, decide di imbattersi da solo nei mille
pericoli che nasconde il mare. Il giorno dopo riesce con successo a
prendere un pescespada di cinque metri. Sembra così che tutto sia
sistemato e invece il destino gli nasconde un altro scherzo: un branco
di pescecani divorano la preda conquistata con tanto dolore e fatica
rimanendone al pescatore solo la lisca. Santiago, il vincitore
sconfitto dopo essere stato in mare per tre giorni non può che tornare
al villaggio con l’amarezza di una perenne sconfitta che accompagna
l’uomo in tutto il corso della sua vita.
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