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| Casale Podere Rosa |
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![]() Corso di Danze Greche dal 3 novembre 2005
Il corso è rivolto ad un pubblico principiante. Esso prevede un percorso itinerante e danzante che toccherà diverse regioni della Grecia continentale ed alcune isole dell'Egeo. Lo scopo è di far conoscere le danze greche nei loro moduli tecnici stereotipati inserendole in un contesto più ampio fatto di narrazioni storico-mitologiche, di tradizioni trasmesse e rivisitate nei secoli, di prestabiliti modelli e configurazioni socio-culturali, di significativi spostamenti migratori compiuti da intere popolazioni. Le danze greche, accompagnate da un vasto e tradizionale repertorio musicale, rappresentano lo specchio identitario della società contadino-rurale greca, nonché urbana, e contribuiscono a raccontare, attraverso un linguaggio altro, parte della storia ellenica. La scelta da noi effettuata di alcune danze nel vasto panorama che il mondo greco offre conferma il loro aspetto multiculturale. Ci riferiamo alle danze che potremmo definire “di confine” proprio perché nate dall’incontro dei greci con altre popolazioni o come frutto di commistioni culturali e linguistiche; danze che poi sono diventate panelleniche cioè ballate in tutta la Grecia; questo a conferma dello scambio interculturale che queste, come altre danze, hanno nella loro storia. Le danze greche promuovono la coralità e la logica del gruppo. In queste danze è la collettività che si esprime e non il singolo individuo. La stessa configurazione che porta a tenersi per mano uno con l’altro fa sì che ci sia il contatto non solo fisico ma anche una comunione di intenti tra chi partecipa alla danza diventando così elemento di unione e collante del tessuto sociale. Inoltre, la formazione dominante é quella circolare aperta, chiusa o a spirale. Si potrebbe presumere che la danza ciclica o circolare fosse nata con l’invenzione dell’agricoltura: deposizione del seme nella terra, germinazione e ritorno trionfale di questo alla luce del giorno. Il simbolismo del seme ha suggerito all’uomo il carattere ciclico della vita. La danza ciclica sottintendeva uno spazio sacro circolare nel cui interno si installava la divinità o il suo rappresentante più diretto, il mago. Ricordiamo l’abitudine del corifeo che si distaccava e si rinchiudeva nel circolo delle danze movendosi intorno all’albero sacro. Ci sono poi danze che segnano fortemente la storia della Grecia e quelle legate alla liberazione e all’indipendenza. Altre segnano momenti importanti per la collettività come il matrimonio e le danze di corteggiamento. E le supposte origini mitiche di alcune danze (il mito della nascita di Zeus come origine delle danze; la danza ballata da Achille intorno al corpo di Patroclo, ecc) consentono di svolgere un ruolo didattico attraverso il quale il mito può essere raccontato. Ruolo didattico che noi esprimiamo ogni qualvolta affrontiamo una danza contestualizzandola storicamente, culturalmente e socialmente. Andrea Pelliccia Laureato in Sociologia indirizzo socio-antropologico presso l’ Università La Sapienza di Roma, con tesi riguardante lo studio sul campo di un movimento religioso africano presente in Italia in un contesto segnato dal processo migratorio. Per quanto riguarda le danze greche, ho frequentato un corso di perfezionamento presso il Dora Stratou di Atene, Teatro di Danze Tradizionali Greche; ho condotto un corso presso la "Casa del Quartiere" di Roma e diversi stages nonché laboratori condotti all’interno delle scuole, tra i quali quello della "Settimana dei bambini del Mediterraneo" presso Ostuni; sono stato membro di vari gruppi di danza e attualmente sono membro del gruppo “Opa Opa". Diana Ligorio Laureata in Economia della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo presso l’Università La Sapienza di Roma, dove attualmente frequento un corso di specialistica. Ho lavorato ad una tesi sulla cooperazione decentrata in materia di rimpatrio assistito di immigrati rumeni di etnia rom. Per quanto riguarda le danze greche, ho condotto un corso presso la "Casa del Quartiere" di Roma e diversi stages nonché laboratori condotti all’interno delle scuole, tra i quali quello della "Settimana dei bambini del Mediterraneo" presso Ostuni; attualmente sono membro del gruppo “Opa Opa”. |
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